Cos'è la Marcia dei Quattro Giorni di Nimega?

Paesi Bassi · Evento sportivo

Marcia dei Quattro Giorni di Nimega: la guida completa di «The Walk of the World»

Ogni anno, nella terza settimana di luglio, una città dei Paesi Bassi diventa teatro di uno dei più grandi raduni podistici al mondo. Un percorso attraverso la storia, il formato e i segreti della Marcia di Nimega.

Esistono gare note per la velocità e prove note per la distanza. La Marcia dei Quattro Giorni di Nimega (Nijmeegse Vierdaagse) è nota per qualcos'altro: la resistenza ripetuta. Percorrere 30, 40 o 50 chilometri non è già poco. Rifarlo il giorno dopo, poi il giorno seguente ancora, e poi una quarta volta: è questo che rende leggendaria la reputazione di questo evento olandese soprannominato «The Walk of the World».

In breve: nel 2026, la 108ª edizione si terrà da martedì 21 a venerdì 24 luglio, con 47 000 posti già tutti esauriti al prezzo di 120 euro.

Una prova nata nell'esercito

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Marcia di Nimega non è stata creata come un'escursione per il grande pubblico. La sua origine è militare: l'idea venne da un ufficiale olandese desideroso di migliorare la resistenza e la capacità di sopportare la fatica dei suoi soldati su lunghe distanze.

La primissima edizione si tenne il 1° settembre 1909. Riunì 296 militari e soli 10 civili, distribuiti su quindici percorsi diversi che partivano da dieci caserme distinte — e non, all'epoca, solo da Nimega.

Fu nel 1925 che la città di Nimega si impose definitivamente come punto di partenza e di arrivo. Il suo punto di forza: una regione dai paesaggi variegati, tra pianure, polder, foreste, rive del Waal e della Mosa, colline intorno a Groesbeek e prossimità con il confine tedesco — il tutto per offrire quattro giornate di cammino dalle atmosfere molto diverse.

Da esercitazione militare a appuntamento internazionale

L'evento si è aperto progressivamente ai civili, alle donne e ai partecipanti stranieri. L'edizione del 1928, organizzata sulla scia dei Giochi olimpici di Amsterdam, segnò una vera svolta internazionale, con l'arrivo di marciatori tedeschi, britannici, norvegesi e francesi.

Oggi, militari e civili camminano fianco a fianco: famiglie, club escursionistici, aziende, associazioni, distaccamenti militari stranieri in uniforme... La Marcia di Nimega è diventata un simbolo di incontro tra culture e generazioni, oltre che una prova fisica.

Quale distanza percorrere: 30, 40 o 50 km al giorno?

Ogni giorno vengono proposti tre formati:

  • 30 km/giorno, ovvero circa 120 km in quattro giorni
  • 40 km/giorno, ovvero circa 160 km
  • 50 km/giorno, ovvero circa 200 km

La vera difficoltà non viene da una singola tappa, ma dalla ripetizione dello sforzo per quattro giorni consecutivi, con un tempo di recupero limitato tra una giornata e l'altra.

È possibile scegliere liberamente la propria distanza? Non del tutto. I civili devono rispettare una distanza regolamentare minima, fissata ogni anno in base all'età e alla categoria del partecipante: è possibile iscriversi al di sopra di questo minimo, mai al di sotto. In un gruppo, tutti i membri devono percorrere la stessa distanza.

I distaccamenti militari percorrono obbligatoriamente 40 km partendo dal campo di Heumensoord, alcuni dei quali devono inoltre portare un equipaggiamento di almeno 10 kg.

Le quattro giornate, quattro atmosfere

Giorno 1 — Il giorno di Elst (Dag van Elst)

Direzione nord di Nimega, attraverso la regione di Overbetuwe, tra Waal e Reno, passando per villaggi come Lent, Oosterhout, Valburg o Elst. Il terreno è globalmente pianeggiante, ma l'euforia della partenza spinge spesso a camminare troppo veloce. La sfida del giorno: trovare il giusto ritmo fin dai primi chilometri.

Giorno 2 — Il giorno di Wijchen (Dag van Wijchen)

Direzione ovest, attraverso i polder del Land van Maas en Waal, fino alla vivace piazza di Wijchen. La stanchezza del giorno precedente comincia a farsi sentire. È anche il giorno del Roze Woensdag («Mercoledì rosa»): abitanti e marciatori si vestono di rosa per celebrare la diversità e l'inclusione, una tradizione diventata emblematica dell'intera settimana.

Giorno 3 — Il giorno di Groesbeek (Dag van Groesbeek)

Considerata la giornata più difficile, soprannominata «la giornata delle sette colline». Il percorso attraversa foreste, vallate, pendii e vigneti intorno a Groesbeek e Berg en Dal. Dopo 60 o 100 km già percorsi, ogni salita pesa molto: è spesso qui che l'allenamento e la forza mentale fanno davvero la differenza.

Giorno 4 — Il giorno di Cuijk (Dag van Cuijk)

La giornata più simbolica. Direzione sud verso Cuijk, con lo spettacolare passaggio su un ponte galleggiante militare installato sulla Mosa, prima del ritorno verso Nimega e l'ingresso trionfale sulla Via Gladiola.

La Via Gladiola: un arrivo mitico

La Via Gladiola è il soprannome dato alla Sint Annastraat, il grande viale attraverso cui i marciatori raggiungono Nimega. Decine di migliaia di spettatori vi si assiepano per applaudire, e i partecipanti ricevono tradizionalmente dei gladioli.

Perché questo fiore? Il suo nome deriva dal latino gladius («spada»), ed era associato nell'antica Roma ai gladiatori vittoriosi. È così diventato il simbolo naturale dei marciatori che hanno superato i quattro giorni di sforzo.

La Croce dei Quattro Giorni (Vierdaagsekruis)

Completare le quattro tappe nel rispetto delle regole permette di ottenere la Croce dei Quattro Giorni, una vera decorazione ufficiale riconosciuta nei Paesi Bassi, in particolare nel mondo militare.

Per ottenerla, è necessario:

  • partire nelle finestre orarie previste
  • seguire l'intero percorso
  • superare tutti i controlli
  • rispettare i tempi imposti
  • non ricorrere ad alcun mezzo di trasporto
  • completare le quattro giornate nel rispetto del regolamento

I militari, cuore pulsante dell'evento

Ogni edizione riunisce diverse migliaia di militari olandesi e stranieri. Nel 2025, 6 488 militari hanno preso il via da Heumensoord alle 4h30 del mattino. Il campo di Heumensoord accoglie abitualmente forze armate di oltre 25 nazioni.

I distaccamenti marciano in formazione, con una rigida disciplina di gruppo: l'obiettivo non è che i più veloci finiscano, ma che l'intera unità attraversi compatta il traguardo.

Perché la Marcia di Nimega è così temuta?

Percorrere 30 o 40 km una sola volta è alla portata di molti marciatori allenati. La vera difficoltà di Nimega è ricominciare il giorno dopo, e poi il giorno seguente ancora.

  • L'accumulo chilometrico: tra 120 e 200 km in quattro giorni, spesso 6-12 ore di cammino quotidiano.
  • Le vesciche, vera piaga della prova, favorite dall'umidità, dal caldo o da scarpe non ancora rodate.
  • I dolori muscolari e articolari: polpacci, ginocchia, anche, lombari, volta plantare.
  • Il meteo di luglio, capace di passare da forte caldo a temporali. Nel 2022, la prima giornata era stata addirittura annullata a causa del caldo estremo.

Come allenarsi per la Marcia di Nimega

Una preparazione efficace si costruisce nell'arco di diversi mesi, sviluppando progressivamente la resistenza, la tenuta dei piedi e la capacità di recuperare da un giorno all'altro.

  • Da 4 a 6 mesi prima: una o due uscite a settimana da 10 a 20 km, potenziamento muscolare, prova delle scarpe.
  • Da 2 a 4 mesi prima: uscite da 20 a 30 km, primi fine settimana su due giorni consecutivi, uso dello zaino.
  • Da 1 a 2 mesi prima: lunghe marce da 30 a 40 km, allenamenti su due o tre giorni consecutivi in condizioni reali.
  • Da 10 a 15 giorni prima: riduzione del volume, sonno regolare, nessuna prova dell'ultimo minuto.
L'errore classico: allenarsi solo con un'unica uscita lunga settimanale. Nimega premia soprattutto la capacità di recuperare e ripartire — da qui l'importanza degli allenamenti su due giorni consecutivi durante la preparazione.

L'equipaggiamento indispensabile

  • Scarpe: già rodate, mai nuove, adattate alla morfologia del piede.
  • Calzini: anti-umidità, sistema a doppio strato per limitare gli sfregamenti.
  • Zaino: il più leggero possibile per i civili; peso stabilizzato e regolato per i militari.
  • Idratazione: sacca per l'acqua o borracce secondo la preferenza.
  • Abbigliamento: tessuti traspiranti già testati durante l'allenamento.

Le Vierdaagsefeesten: Nimega in festa

La marcia è accompagnata da un immenso festival popolare, le Vierdaagsefeesten. Nel 2026, le festività si svolgono dal 18 al 24 luglio, con oltre 1 000 artisti e 45 palcoscenici distribuiti in tutta la città, in gran parte ad accesso gratuito.

Alcune date chiave nella storia della marcia

  • 1909: prima edizione, 296 militari e 10 civili.
  • 1925: Nimega diventa il punto di partenza e di arrivo permanente.
  • 1928: internazionalizzazione della prova.
  • 2004: il riconoscimento non distingue più uomini e donne.
  • 2016: 100ª edizione, distanza speciale di 55 km.
  • 2020-2021: annullamenti legati al Covid-19.
  • 2022: edizione ridotta a tre giorni a causa del caldo estremo.
  • 2024: 41 552 finisher per la 106ª edizione.
  • 2025: record di partenze, 45 539 partecipanti.
  • 2026: 108ª edizione, 47 000 posti, tutti esauriti.

In sintesi

Elemento Informazione
Prima edizione 1909
Città permanente Nimega dal 1925
Distanze 30, 40 o 50 km/giorno
Volume totale 120, 160 o 200 km
Edizione 2026 108ª, dal 21 al 24 luglio
Posti 2026 47 000 (tutti esauriti)
Ricompensa Croce dei Quattro Giorni
Arrivo Via Gladiola

La Marcia di Nimega non è solo una performance sportiva: è una tradizione centenaria in cui militari e civili, olandesi e stranieri, condividono la stessa prova di resistenza — e la stessa emozione nell'attraversare, gladioli in mano, il traguardo della Via Gladiola.

Marcia dei Quattro Giorni di Nimega · The Walk of the World
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