Il decreto del 18 luglio 2023 introduce direttive cruciali per l'uniformità e l'identificazione degli agenti di sicurezza privata. Precisa le regole riguardanti gli elementi di identificazione sul petto e sulla schiena, così come l'eccezione per gli agenti di sicurezza aeroportuale.
Sommario:
- Analisi del Decreto del 18 Luglio 2023
- Portata dell'applicazione delle nuove direttive sull'abbigliamento
- Disposizione degli identificativi sul petto
- Disposizione degli identificativi sulla schiena
- Deroga concessa agli agenti di sicurezza aeroportuale
- L'entrata in vigore del decreto: Un periodo transitorio post-Olimpiadi 2024
Nel campo della sicurezza privata, l'uniformità e l'identificazione svolgono un ruolo cruciale. Non solo questi elementi contribuiscono all'efficacia operativa degli agenti di sicurezza, ma rafforzano anche la fiducia del pubblico assicurando un riconoscimento immediato e chiaro del loro status. Il decreto del 18 luglio 2023, relativo alle divise degli agenti privati di sicurezza, stabilisce direttive precise per garantire questa uniformità e questa identificazione.
Al centro di queste direttive si trova il numero di identificazione individuale, un elemento cruciale dell'uniforme degli agenti. Questo numero, stampato in caratteri Arial 36, rappresenta le ultime sette cifre del numero unico di beneficiario presente sulla carta professionale dell'agente. La sua visibilità è primordiale, con un requisito di stampa in nero su sfondo bianco, o viceversa, per assicurare un'identificazione rapida e facile degli agenti sul campo.
Oltre al numero di identificazione individuale, ogni agente deve portare un distintivo dell'azienda per la quale lavora. Questo distintivo, sotto forma di un quadrato di 50 mm di lato, rappresenta la denominazione o la sigla dell'azienda e contribuisce a identificare l'affiliazione dell'agente. Norme rigorose regolano la sua dimensione e posizione per garantire massima visibilità e riconoscimento immediato dell'appartenenza dell'agente a un'azienda di sicurezza privata.
Questa nuova regolamentazione sulle divise riguarda diverse categorie di agenti di sicurezza privata. In primo luogo, si applica agli agenti di sorveglianza umana o di vigilanza che sono inclusi nel perimetro di questa regolamentazione. La loro missione comprende la sorveglianza elettronica o umana di beni mobili o immobili, così come la sicurezza delle persone presenti in questi luoghi, inclusi i veicoli di trasporto pubblico di persone. Il rispetto delle nuove modalità di identificazione è quindi essenziale per questi agenti al fine di assicurare la sicurezza dei luoghi che sorvegliano e delle persone che vi si trovano.
I trasportatori di valori fanno anche parte degli agenti interessati da questa regolamentazione. La loro missione principale è assicurare la protezione e il trasporto sicuro di valori, che si tratti di monete o altri beni di grande valore. La loro uniforme deve quindi rispettare le norme stabilite dal decreto del 18 luglio 2023 per garantire la loro facile identificazione durante le loro missioni.
Infine, gli agenti di sicurezza dei servizi di sicurezza dei proprietari di immobili, come il GPIS (Raggruppamento Parigino Inter-proprietari di Sorveglianza) o i GITeS (Raggruppamento interquartiere di tranquillità e sicurezza). Il loro ruolo consiste nell'assicurare la sicurezza dei beni immobiliari e garantire la tranquillità degli occupanti.
Il decreto del 18 luglio 2023 stabilisce in modo preciso la posizione e le specifiche degli elementi di identificazione sulla divisa degli agenti privati di sicurezza. Sul petto, in alto a sinistra, gli agenti devono portare due identificazioni principali.
Come enunciato precedentemente, il numero di identificazione individuale deve essere stampato in caratteri Arial 36. Questo numero corrisponde alle ultime sette cifre del numero unico di beneficiario presente sulla carta professionale dell'agente, rilasciata dal direttore del Consiglio nazionale delle attività private di sicurezza. Il decreto precisa che questi caratteri devono essere di colore nero su sfondo bianco, o viceversa, per garantire una visibilità ottimale.
Inoltre, questo numero deve essere stampato su una banda specifica di 54 mm x 15 mm, assicurando così uniformità e leggibilità coerenti dell'identificazione. Il distintivo dell'azienda deve essere un quadrato di almeno 50 mm di lato. Questa dimensione garantisce visibilità e leggibilità ottimali, indipendentemente dalla forma del distintivo.
Questa disposizione mira a garantire che ogni agente sia facilmente identificabile e che il suo status professionale sia immediatamente riconoscibile, rafforzando così la fiducia del pubblico verso i professionisti della sicurezza privata.
Il decreto del 18 luglio 2023 non si limita a regolamentare l'identificazione degli agenti di sicurezza privata sulla parte anteriore della loro uniforme, ma stabilisce anche requisiti specifici per l'identificazione sul retro. Ogni agente deve portare una scritta chiaramente visibile con la dicitura « SICUREZZA PRIVATA » sulla sua divisa.
Per assicurare una visibilità ottimale, questa scritta deve essere posizionata su una linea orizzontale centrata nella schiena dell'uniforme. Inoltre, per garantire leggibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione, i caratteri devono essere retroriflettenti e di tipo Arial 76 in maiuscolo. Questa tipografia specifica è stata scelta per massimizzare la leggibilità della scritta.
Per quanto riguarda il colore, i caratteri devono essere di colore bianco, su sfondo nero. Questo contrasto elevato permette un riconoscimento istantaneo della funzione dell'agente, rafforzando così la sua autorità e la sua presenza nei confronti del pubblico.
Queste disposizioni assicurano che l'identità dell'agente come membro del personale di sicurezza privata possa essere chiaramente e facilmente riconosciuta, indipendentemente dall'angolo di visuale o dalle condizioni di illuminazione. Questo rafforza non solo la sicurezza dei luoghi e delle persone protette, ma anche la fiducia del pubblico verso questi professionisti.
Ecco i due prodotti Safetek by GK, conformi a questa norma, ora disponibili in preordine.
Softshell Sicurezza Privata con banda HV Nero - Safetek by GK
Giacca in pile Sicurezza Privata con banda HV Nero - Safetek by GK
Gli agenti di sicurezza aeroportuale costituiscono una categoria particolare nel campo della sicurezza privata, soggetta a una regolamentazione specifica dal 2014. Contrariamente agli altri agenti privati di sicurezza, non sono tenuti ad aggiungere la dicitura « SICUREZZA PRIVATA » sulla schiena della loro uniforme. La loro identificazione si basa unicamente sull'esposizione del loro numero di identificazione individuale sul petto.
Dall'introduzione di questa regolamentazione, più di 11.000 agenti di sicurezza aeroportuale sono uniformati grazie a una partnership con Paul Boyé Technologies, una società specializzata. Questa uniformazione, frutto di una stretta collaborazione tra gli operatori aeroportuali, le società di sicurezza, le organizzazioni sindacali e le autorità competenti, mira a standardizzare le divise indossate da questi professionisti. Le uniformi sono declinate in due versioni adatte agli ambienti interni ed esterni degli aeroporti.
Questa standardizzazione delle uniformi aeroportuali offre diversi vantaggi. Mette in luce il ruolo cruciale degli agenti di sicurezza nelle procedure di controllo e rafforza la loro visibilità e riconoscimento tra i passeggeri e gli altri dipendenti aeroportuali. Inoltre, ogni uniforme è dotata di uno stemma che simboleggia la professione, che può essere personalizzato dalle società di sicurezza. Questa personalizzazione contribuisce a un'identificazione chiara e alla valorizzazione degli agenti di sicurezza aeroportuale, rafforzando così il loro professionalismo e la loro autorità.
L'applicazione del nuovo decreto relativo alle divise degli agenti privati di sicurezza non sarà immediata, come stipulato nell'articolo 6 dello stesso, che fissa l'entrata in vigore al 1° ottobre 2024. Questa decisione mira ad accordare un periodo di transizione necessario per permettere ai diversi attori del settore di adattarsi ai nuovi requisiti.
Questa data di entrata in vigore è strategicamente scelta, intervenendo subito dopo la conclusione delle Olimpiadi del 2024. L'evento, di portata internazionale, mette in luce l'importanza cruciale della sicurezza. Il periodo intermedio che seguirà permetterà così di testare, aggiustare e perfezionare le nuove direttive in un ambiente di esigenze molto elevate, offrendo un'opportunità preziosa per valutare la loro efficacia e praticabilità.
È anche da notare che questo decreto si applicherà nei territori d'oltremare francesi come le isole Wallis e Futuna, la Polinesia francese e la Nuova Caledonia. Benché geograficamente lontani dalla metropoli, questi territori sono interessati da questi cambiamenti e dovranno quindi conformarsi alle nuove direttive, assicurando così un'armonizzazione delle norme di sicurezza su tutto il territorio francese.