La Trilogia GIGN: Versailles non ha mai brillato così tanto

Il Gruppo d'Intervento della Gendarmeria Nazionale (GIGN) è l'unità d'élite della Gendarmeria Nazionale francese. È rinomata per la sua efficacia e il suo coraggio nelle missioni più pericolose. La sua identità è ricca della sua storia, di simboli forti e improntata a valori repubblicani. Il GIGN non affascina solo sul territorio francese. La sua influenza si estende ben oltre i confini e il suo motto "Impegnarsi per la vita" ("Salvare vite a disprezzo della propria" fino al 2014) non è una frase vuota ma una vocazione.

Sommario:

- La nascita del GIGN: l'eredità di Monaco (1972)

- Le gesta del GIGN: missioni eccezionali al servizio della Francia

- Un'identità ricca di simboli: i valori fondatori del GIGN

- Gli onori reali: il coronamento di 50 anni di storia

- GIGN: tra eredità e innovazione

 

La nascita del GIGN: l'eredità di Monaco (1972)

 

Il GIGN trae le sue origini da eventi tragici e dalla necessità di costituire un'unità di intervento in grado di intervenire in situazioni di crisi. La Gendarmeria, tra le prime, propone di fondare un "commando destinato a combattere la pirateria aerea, costituito da elementi sportivi addestrati e il cui intervento potrebbe essere richiesto su tutto il territorio nazionale" (fonte: https://www.gendarmerie.interieur.gouv.fr/gign/histoire-et-traditions/historique-du-gign).

Infatti, un evento in particolare contribuirà alla sua creazione. 1972, Giochi Olimpici estivi di Monaco. Il 5 settembre, 8 membri del gruppo palestinese Settembre Nero prendono in ostaggio, alle prime ore del mattino, 9 persone della delegazione israeliana. Il bilancio totale è di 17 morti di cui 11 atleti israeliani. La constatazione è grave. Si noterà la mancanza di preparazione (la sicurezza del villaggio olimpico è praticamente inesistente), di materiale a disposizione (veicoli blindati posizionati a 30 minuti dall'aeroporto dove si è spostata l'azione, nessun contatto radio tra i tiratori appostati che non hanno né giubbotti antiproiettile, né occhiali, né equipaggiamenti per la visione notturna, ecc.). Inoltre, i suddetti tiratori scelti sono appena stati reclutati nei poligoni di tiro circostanti.

Questo episodio drammatico lascia le Olimpiadi del 1972 in lutto e segna una svolta decisiva nella riflessione dei governi sulla gestione delle crisi. Per evitare di rivivere una tale giornata, si stabilisce che devono essere messi in atto mezzi specifici.

 

Olympics 2012 Photos https://sports.ndtv.com/

 

La risposta fornita dalla Francia è la creazione di unità dedicate a questa tipologia di minacce. Tra queste unità, il GIGN 1, basato a Maisons-Alfort e il GIGN 4, situato invece a Mont-de-Marsan, vedono la luce nel 1974. Due anni dopo, vengono riuniti per la prima volta a Maisons-Alfort. Poi, nel 1983, le 2 entità vengono trasferite all'attuale sede dell'unità a Satory (Versailles).

Il Gruppo subirà diverse ristrutturazioni fino a settembre 2007, che corrisponde a quella che viene chiamata "la seconda generazione". L'unità riunisce allora le competenze e le missioni del GIGN del 1974, dell'EPIGN (Escadron parachutiste d'intervention de la gendarmerie nationale), del GSPR (Groupe de sécurité de la présidence de la république) e del GISA (Groupe d'instruction et de sécurité des activités).

 

Le gesta del GIGN: missioni eccezionali al servizio della Francia

  

Dalla sua creazione, l'unità d'élite ha al suo attivo numerose missioni che hanno segnato la storia della Francia sul territorio nazionale e oltre i suoi confini, alcune più note di altre: 

 

- 3 Febbraio 1976, Gibuti: dei separatisti armati del Fronte di liberazione della costa somala prendono in ostaggio un autobus scolastico che trasporta 31 figli di militari francesi. Il 4 Febbraio, 9 tiratori scelti del GIGN comandati dal tenente Christian Prouteau posizionano il loro equipaggiamento a 180 metri dall'autobus. Alle 15:45, questi uomini utilizzano, per la prima volta, il "tiro simultaneo" e uccidono 5 sequestratori. Alle 16:05, la missione è compiuta. Il bilancio rimane pesante con in particolare 2 bambine uccise e 5 bambini feriti ma l'impegno di questi uomini, che salvano quel giorno 29 bambini francesi, è uno dei primi fatti salienti per l'unità.

 

- 20 Novembre 1979, La Mecca: 200 fondamentalisti islamici (Sauditi ed Egiziani) prendono in ostaggio i 50.000 fedeli che si trovano all'interno della Grande Moschea. Tre gendarmi di Christian Prouteau (il sottufficiale Christian Lambert, il sottufficiale Ignace Wodecki e il capitano Paul Barril) sono incaricati dalla Francia di Valéry Giscard d'Estaing di portare il loro aiuto alle forze saudite. Contribuiscono alla liberazione del luogo santo grazie in particolare all'aspersione della moschea e dei suoi sotterranei con gas non letali al termine di 54 ore di negoziazioni.

 

- 26 Dicembre 1994, Marignane: è certamente la missione più simbolica. Quella che farà del GIGN, agli occhi del mondo, un'unità d'eccellenza. L'operazione si svolge all'aeroporto di Marsiglia-Provenza durante lo scalo per rifornimento del volo Air France 8969. Tutto inizia il 24 Dicembre ad Algeri quando 4 membri del GIA (Gruppo Islamico Armato) prendono in ostaggio circa 200 passeggeri di un Airbus A300 in volo da Algeri a Parigi. 48 ore dopo, l'aereo atterra a Marignane dove sono già appostati gli uomini di Denis Favier. A fine giornata, grazie a passerelle motorizzate, viene dato l'assalto. 20 minuti dopo, l'ultimo sequestratore è neutralizzato. Meno di una trentina di persone sono ferite. Secondo le parole di Denis Favier "Operazione terminata, perdite limitate".

 

 Assalto del GIGN il 26 dicembre 1994, aeroporto di Marsiglia-Marignane ERIC CAMOIN/REUTERS

 

L'unità si è anche distinta nel maggio 1974 durante la rivolta nel carcere di Fleury-Mérogis, nel 1988 durante la presa di ostaggi di Ouvéa, e in numerosi dirottamenti aerei, gestione di forsennati barricati, liberazione di ostaggi per quanto riguarda le operazioni rese pubbliche. Negli ultimi 10 anni, si nota la caccia ai fratelli Kouachi (2015), quella di Frédéric Cuvelier nelle Cévennes, di Terry Dupin in Dordogna o ancora quella di Gréolières nel 2021, la messa in sicurezza delle rivolte in Nuova Caledonia (2024) e più recentemente dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi (2024).

 

Un'identità ricca di simboli: i valori fondanti del GIGN

 

Il Gruppo si definisce innanzitutto per i suoi valori. Essi definiscono la sua identità tanto quanto il modo di operare durante le missioni. Se dovessimo ricordare i più importanti:

- La coesione e lo spirito di squadra che vengono coltivati fin dal reclutamento e prevalgono sull'individualità

- La fiducia nei propri compagni di squadra per essere in grado di funzionare come un'entità unita

- Il coraggio di cui "l'arma non deve essere un sostituto" (parole di Christian Prouteau)

- La resistenza e l'impegno senza fallo fino al sacrificio estremo se necessario

- L'eccellenza che li spinge a un allenamento costante, a un rigore e una disciplina permanente

- Il senso del dovere e l'amore per la bandiera

- L'integrità ma anche l'etica. Questi uomini e queste donne devono avere un comportamento esemplare e agire nel rispetto delle leggi e dei diritti umani. Il rispetto della vita umana è al centro dell'azione dell'unità e l'uso delle armi è sempre l'ultima opzione.

 

Forse un giorno sentirete dire "Si serve il GI, non ci si serve del GI". L'entità è più grande dell'individuo. La sua reputazione deve essere conservata e protetta.

 

Il Gruppo è riconoscibile per il suo scudo derivante dalla fusione storica del 1° Settembre 2007 (menzionata sopra). Vi sono rappresentate le competenze e i valori del Gruppo:

  

- I cerchi presenti sullo scudo vogliono essere la rappresentazione del gruppo unito formato dai suoi uomini e donne e la loro capacità di operare in coesione in tutti i tipi di crisi. Ricordano anche il brevetto numerato ricevuto da ogni operativo, al termine della sua formazione. È il segno della sua integrazione nell'unità.

- Lo sfondo blu del brevetto evoca le capacità subacquee del gruppo e la sua unità di sommozzatori d'intervento.

- Il paracadute, poi, ricorda l'appartenenza del GIGN alle truppe aviotrasportate e la protezione di San Michele, il patrono dell'unità. Inoltre, è un riferimento alla cellula dei paracadutisti operativi.

- Il reticolo di mira evoca il tiro, la precisione e la padronanza in ogni azione, in particolare durante il tiro di fiducia che pone l'accento sull'addestramento delle reclute. Incarna anche il rispetto della vita umana nelle missioni.

- Le stelle ai lati del cerchio significano "seconda generazione", quella nata nel 2007.

- Il moschettone è il simbolo delle tecniche di superamento, delle competenze di discesa in corda. Illustra la polivalenza e l'adattabilità degli operativi del GIGN.

- La granata, infine, è l'emblema della Gendarmeria Nazionale dal 1971. È un segno di prestigio, in particolare quella dei "granatieri" che erano un'élite militare.

 

  

Gli onori reali: il coronamento di 50 anni di storia

 

Quest'anno, il GIGN festeggiava i suoi 50 anni. Davanti a invitati selezionati e composti, tra gli altri, da alte autorità e ex membri, è stato svelato il francobollo creato per l'occasione con l'effigie dell'unità. La cerimonia militare che è seguita, è stata scandita dagli onori e dalla consegna di una medaglia alla bandiera dell'unità, che era già decorata con due croci del valore militare, una medaglia della sicurezza interna e ora la medaglia d'onore degli affari esteri per atto di coraggio e dedizione. È seguito il passaggio in rassegna delle truppe e la decorazione di diversi militari a titolo individuale.

 

https://www.laposte.fr/

 

Durante la cerimonia solenne, Christian Rodriguez, generale d'armata e Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale gli ha reso omaggio con queste parole: "Queste quattro lettere [che] incarnano l'eccellenza al servizio della Francia e dei francesi. (...) Il GIGN è sempre stato il ricorso di fronte alle situazioni più critiche, alle minacce più violente. (...) Al servizio, lo siete, della protezione delle popolazioni come della preservazione degli interessi più alti della Nazione (...)"

Ha anche menzionato "Tutti questi successi discreti, questi impegni di cui parlate solo tra di voi, per dirne l'esigenza e la complessità." per ricordare e salutare il dovere di discrezione che tutti gli operativi di questa forza devono rispettare.

Infine, ha espresso loro la sua ammirazione "da 50 anni, il GIGN è prima di tutto i militari che lo compongono. (...) Queste donne e questi uomini uniti da una selezione spietata, una formazione intransigente, e soprattutto una volontà provata e inflessibile, quella di impegnarsi per gli altri, quella di servire. In operazione come in addestramento, date alla vostra esigenza un solo obiettivo: l'eccellenza. Quella della perfetta padronanza delle vostre competenze tecniche e tattiche, quella delle vostre specialità rare, quella della vostra potenza collettiva. (...) Uomini e donne che fate il GIGN oggi, come da 50 anni, siete l'onore della vostra unità, l'onore della gendarmeria e l'onore della Francia. (...)"

La giornata si è conclusa con una serata organizzata nello scrigno maestoso del Castello di Versailles. Una conclusione fastosa per un'unità che non cessa di far brillare Versailles in tutto il mondo.

 

https://www.futura-sciences.com/

 

GIGN: tra eredità e innovazione

 

Il Gruppo d'Intervento della Gendarmeria Nazionale è innanzitutto un'isituzione le cui fondamenta poggiano su valori forti. La sua storia è lastricata di eventi significativi e talvolta tragici che hanno plasmato il suo perché. Le sue riorganizzazioni successive, alcune molto recenti, testimoniano una volontà perpetua di evolversi per affrontare le nuove minacce, siano esse le prese di ostaggi massicce (POM) come quella di Beslan (Settembre 2004) o il terrorismo cosiddetto "a basso costo" che ha portato all'integrazione delle antenne nel 2021. Quest'ultima ristrutturazione permette di fornire una risposta più rapida in ogni punto del territorio nazionale. Il GIGN comandato dal generale di divisione Ghislain Réty non ha finito di farci sognare!

 

Vuoi diventare uno di questi operativi? Non perderti il seguito della trilogia GIGN. Saprai tutto (o quasi) delle diverse componenti del Gruppo e delle prove per entrarvi.

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