Le nuove tecnologie al servizio dei Carabinieri

La gendarmeria ha recentemente saputo evolversi e svilupparsi attraverso l'uso di diversi progressi tecnologici per facilitare le loro ricerche, che siano scientifiche o sul campo. Numerosi dispositivi sono stati messi a profitto per contrastare le minacce, analizzarle, geolocalizzarle e quindi permettere di avere una visione più globale per una migliore sicurezza.

  

Sommario:

  

Il T.A.C.S

  

Il T.A.C.S (Toolmarks Analysis Comparison System o sistema di confronto e analisi), permette di ricercare e rilevare con precisione degli indizi durante un furto con scasso o anche durante atti vandalici. L'obiettivo di questo strumento è creare una fotografia ad altissima definizione degli indizi e delle tracce rilevate da scienziati. È quindi possibile analizzare i dettagli fino al decimo di millimetro. Le foto sono archiviate in un database per essere poi analizzate da un algoritmo al fine di trovare punti comuni tra diverse immagini e, successivamente, immaginare lo scenario dell'evento. Se prendiamo l'esempio di un furto con scasso, questa tecnologia permetterà di determinare con precisione gli strumenti utilizzati dai malfattori per rompere un lucchetto, forzare una porta, ecc. 

 

  

La fotogrammetria 3D

 

La fotogrammetria 3D conosciuta anche come scansione o fotografia 3D, permette di ricostruire una foto in tre dimensioni scattando immagini di un oggetto da diverse angolazioni. Concretamente, i gendarmi possono utilizzare i loro smartphone o anche i tablet NeoGend (Android riservato ai militari della Gendarmeria) e scattare foto a raffica su un volto o un oggetto per ricostruire una foto in 3D. Essa potrà far parte degli indizi allegati al rapporto d'inchiesta come "reperto digitale".

Questo strumento ha diversi vantaggi. In primo luogo, evita di concepire calchi in gesso, il che costituisce un vero risparmio di tempo per gli investigatori. Inoltre, si utilizza tramite software scientifici per realizzare analisi e misurazioni. La fotogrammetria, di per sé, permette di misurare direttamente su un'immagine le dimensioni di un individuo o di un oggetto qualsiasi.  Se prendiamo l'esempio di una persona filmata da telecamere di videosorveglianza, sarà più facile identificare le caratteristiche del sospetto.

 

 

La bolla 4G

   

La bolla 4G permette agli operatori del RAID, del GIGN o ancora della BRI di coordinarsi in tempo reale. Concretamente, si presenta sotto forma di una mini-rete 4G composta da emettitori situati in zaini dedicati. Questa bolla è completamente indipendente e sarà collegata sulle frequenze del Ministero dell'Interno per non avere interferenze legate all'ambiente esterno come le reti commerciali o locali, e al fine di mantenere una certa discrezione. Grazie a questa rete, i membri dei gruppi d'élite potranno chiamarsi vocalmente o tramite video e persino guardare i video delle telecamere integrate, condividere documenti e geolocalizzarsi. Questo strumento è riservato agli smartphone o tablet dotati dell'applicazione "Team on mission". Questo progresso tecnologico è possibile solo grazie alle innovazioni del 4G, e alla sua nuovissima funzione "Mission Critical", che permette di far evolvere gli scambi tra le diverse unità durante situazioni d'emergenza.

   

 

   

I droni

 

I droni sono progettati per diminuire il numero di uomini e donne mobilizzati in operazione. Questo nuovo strumento tecnologico permette di effettuare sorveglianze tramite la loro telecamera integrata. I droni sono utilizzati anche per il sorvolo delle autostrade al fine di sostituire gli autovelox, avere una visione globale della circolazione e poi individuare automobilisti e motociclisti in infrazione. In questo periodo di crisi sanitaria, servono a controllare il rispetto delle regole del confinamento e l'utilizzo delle deroghe di uscita.

 

 

Questi quattro progressi tecnologici generano un'evoluzione in seno alla Gendarmeria. Infatti, i nuovi mestieri ad essi associati creano nuove vocazioni e un aumento dei reclutamenti. In un'ottica di performance e di miglioramento delle sue procedure, la Gendarmeria non smette di cercare nuove innovazioni. Non mancheremo di tenervi informati degli sviluppi futuri.  

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