Vero sostegno fisico e psicologico per le persone anziane, malate o in difficoltà, l'assistente domiciliare o l'ausiliario di vita sociale svolge un ruolo indispensabile nella nostra società. La sua missione è di assicurare l'accompagnamento di queste persone nella loro vita quotidiana intervenendo direttamente al loro domicilio. Per beneficiare di un ausiliario di vita, bisogna contattare il municipio del luogo di residenza della persona dipendente che vi indirizzerà verso organismi locali. Aiuti finanziari possono essere accordati alle persone anziane e dipendenti per finanziare lo stipendio dell'ausiliario di vita. In caso di disabilità, conviene rivolgersi alla MDPH (Casa Dipartimentale delle Persone Disabili).
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L'Ausiliario di Vita Sociale (o AVS) è un agente sociale della funzione pubblica territoriale, impiegato da un comune o da un centro comunale di azione sociale (CCAS). Quest'ultimo ha in particolare il ruolo di lottare contro l'esclusione delle persone in difficoltà, di accompagnare le persone anziane e di sostenere le persone che soffrono di disabilità. Gli AVS possono anche essere impiegati da aziende private, case di riposo, lavorare nell'ambiente ospedaliero o esercitare in proprio. Non sono autorizzati a fornire cure infermieristiche. A differenza dell'ausiliario di vita sociale, l'agente di assistenza domiciliare non è qualificato per occuparsi di persone disabili. Nel quadro della sua missione, il professionista dell'assistenza alla persona ha tutto l'interesse ad equipaggiarsi con indumenti simili a quelli utilizzati ad esempio dagli assistenti di cura. Se il camice classico sembra del tutto indicato, esistono anche numerosi modelli di tuniche appropriati agli assistenti domiciliari. Marchi come Lafont, SNV o Hasson propongono anche pantaloni resistenti e confortevoli per i professionisti del paramedicale. Scarpe da lavoro e accessori possono anche aiutarvi a completare efficacemente la vostra tenuta.

A contatto diretto con persone dipendenti e fragili, il professionista dell'assistenza domiciliare deve essere di natura altruista e paziente. Benché sia ancora talvolta possibile affrontare questo mestiere senza diploma, si raccomanda di ottenere un Diploma di Stato di Accompagnatore Educativo e Sociale (DEAES) con la specialità "accompagnamento della vita a domicilio" per essere preparati al meglio. Il professionista dovrà essere in grado di fornire un sostegno sia morale che sociale rimanendo in ascolto dei bisogni della persona di cui ha la responsabilità. È preferibile essere organizzati, empatici e soprattutto polivalenti per passare rapidamente da un compito all'altro in funzione dei bisogni della persona dipendente. La patente di guida è quasi indispensabile data la frequenza degli spostamenti da effettuare. Lo stipendio medio di un assistente domiciliare è compreso tra 1600 e 2000 euro lordi al mese (ovvero tra 1250 e 1560 euro netti), ma questo può evolvere dopo diversi anni di esperienza tramite formazioni che permettono di ottenere competenze da capo squadra.

La natura dei compiti affidati all'assistente domiciliare è variabile secondo il grado di autonomia della persona anziana, malata o disabile di cui ha la responsabilità. Deve ovviamente assistere quest'ultima in tutte le difficoltà che incontra quotidianamente. Questo può andare dalla manutenzione della casa (faccende domestiche, bucato, stiratura, piccoli lavori di riparazione...) all'aiuto all'autonomia fisica e igienica (spostamenti, vestizione, toilette, sveglia/coricamento) passando per la spesa alimentare e l'assunzione dei pasti. Il ruolo dell'assistente domiciliare può estendersi anche ad attività di svago (lettura, discussioni, conforto, ecc.) in modo da stimolare la persona sul piano psicologico e intellettuale. Deve anche essere capace di diagnosticare situazioni di urgenza.

L'obiettivo è preservare il più possibile il legame sociale del paziente con il suo entourage aiutandolo anche nelle sue pratiche amministrative, la gestione del suo budget o l'organizzazione dei suoi appuntamenti medici. Tutto questo deve ovviamente farsi in coesione con gli altri servizi se il professionista dell'assistenza alla persona non è l'unico interveniente. Infine, in presenza di una persona che si trova nell'incapacità di agire o decidere da sola, l'ausiliario di vita sociale deve saper rimanere vigile per prevenire ogni maltrattamento o abuso su persona vulnerabile.