La riserva militare è composta da volontari, provenienti dal mondo civile o militare. I riservisti partecipano alla preparazione della Nazione ad eventuali crisi gravi, suscettibili di sconvolgere la vita quotidiana dei cittadini.
Sommario:
La riserva militare è costituita da due rami: la riserva operativa e la riserva cittadina. Nel quadro della riserva operativa, il riservista può impegnarsi nella gendarmeria, nell'esercito di terra, nell'aeronautica militare e nella marina. La riserva cittadina è costituita da volontari, senza condizione di età, il cui ruolo è di comunicare e sensibilizzare il pubblico su argomenti vicini alla difesa nazionale.
Le condizioni per diventare riservista sono:
Essere volontario e avere almeno 17 anni
Essere di nazionalità francese
Essere in regola rispetto agli obblighi del servizio nazionale
Possedere l'insieme delle attitudini richieste
Non essere stato condannato né alla perdita dei suoi diritti civici o al divieto di esercitare un impiego pubblico, né a una pena criminale, né alla destituzione o alla perdita del grado nelle condizioni previste dal codice della giustizia militare.
Aver svolto il servizio nazionale o la Giornata Difesa e Cittadinanza (JDC)
Impegnato per una durata da 1 a 5 anni rinnovabile, il riservista assicura le stesse missioni dei militari attivi e può partecipare alle operazioni esterne.

Le missioni che assicurano i riservisti consistono nel:
Apportare un rinforzo temporaneo alle forze armate, in particolare per la protezione del territorio nazionale (Sentinelle, Vigipirate) e nel quadro delle operazioni condotte all'estero;
Partecipare al servizio quotidiano delle unità (pattuglie di sorveglianza, dispositivi di ricerca, missioni di sicurezza pubblica o di lotta contro la delinquenza...);
Soccorrere le popolazioni sinistrate durante catastrofi naturali, accidentali o provocate;
Fornire una competenza in settori dove l'esercito conosce bisogni puntuali.
Può assentarsi fino a 60 giorni dal suo impiego per i periodi in cui presta servizio nella riserva. Deve ottenere l'accordo del datore di lavoro se le attività superano i cinque giorni all'anno. L'assenza del riservista non può essere detratta dalle ferie retribuite e non può essere licenziato per questo motivo.
Deve servire:
30 giorni per anno civile come minimo e fino a 60 giorni massimo per rispondere ai bisogni delle forze armate
150 giorni in caso di necessità legata all'impiego delle forze
210 giorni per gli impieghi che presentano un interesse di portata nazionale o internazionale.
Il riservista percepisce, nelle stesse condizioni dei militari in servizio attivo, una paga e gli accessori. Può anche percepire un premio di fedeltà così come eventualmente altre misure di incoraggiamento.
La riserva militare si inscrive in un percorso continuo, che inizia con l'insegnamento della difesa, prosegue con la partecipazione al censimento e alla giornata difesa cittadinanza (JDC) per concretizzarsi con un eventuale impegno a servire nella riserva.
La formazione e l'addestramento variano secondo il ramo che si sceglie.
Se siete interessati, potete iscrivervi qui: Riserva militare