Il dispositivo Allerta Rapimento è stato messo in atto nel febbraio 2006 sulla base del dispositivo americano Amber Alert, creato nel 1996 a seguito del rapimento di una bambina di 9 anni. Conta ad oggi 60 partner (tra cui, tra gli altri, TF1, NRJ, Facebook, Orange o ancora SNCF). Per ogni allerta, il numero verde riceve, in media, 700 chiamate.
Sommario:
A cosa serve l'allerta rapimento?
Permette la diffusione rapida, su tutto il territorio nazionale, di informazioni precise relative al rapimento di un bambino minore al fine di ricevere testimonianze che possano aiutare a ritrovare il bambino.
La sua attivazione è decisa dal Procuratore della Repubblica competente dopo deliberazione con il Procuratore Generale e il Ministero della Giustizia.
Il tasso di bambini ritrovati grazie a questo dispositivo dal 2006 è del 95,8 % ovvero 28 bambini ritrovati vivi su 24 rapimenti (di uno o più bambini alla volta).
Quattro criteri di attivazione
- La vita o l'integrità fisica della vittima deve essere minacciata
- Deve trattarsi di un rapimento accertato
- La vittima deve essere minorenne;
- Elementi di informazioni devono permettere di localizzare il bambino o il sospetto.
Il procuratore informa i genitori della vittima, e il loro accordo è necessario per l'attivazione dell'allerta.
L'allerta potrà non essere attivata se rischia di creare un
pericolo aggiuntivo per il bambino o di
compromettere l'indagine in corso.
Cosa contiene il messaggio?
Il messaggio di allerta contiene informazioni precise che permettono la localizzazione della vittima o della persona sospettata del rapimento.

Deve essere diffuso il prima possibile, le prime 24 ore sono cruciali per la sopravvivenza del o dei minori rapiti, e può essere modificato in qualsiasi momento, in funzione dell'aggiornamento delle informazioni ricevute a seguito della sua diffusione.
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Al momento del lancio dell'allerta, il messaggio viene diffuso su le i pannelli delle autostrade, le radio e canali televisivi, ma anche su i social network per raggiungere il maggior numero di persone ed essere condivisa in massa. Dalla creazione del dispositivo nel 2006, 24 allerte sono state attivate. In totale, 28 bambini erano coinvolti. I social network diventano un relè essenziale dell'allerta per gli investigatori. Facebook si impegna con Allerta rapimento per eliminare le pagine false, le foto e nomi dei bambini quando l'allerta viene revocata, il che permette un controllo assoluto del dispositivo.
Riconoscere una Fake News
Per sapere se l'allerta è reale, vi basta andare a constatare che è stata effettivamente pubblicata sui profili (Facebook, Twitter) e sito ufficiali di Allerta Rapimento. Altrimenti è molto probabilmente un fake.
Per riconoscere un'allerta autentica, bisogna verificare se:
- Il logo del Ministero della Giustizia è posto sopra l'allerta
- Le allerte contengono un numero di telefono e un indirizzo email per contattare le autorità
- Se l'ortografia sembra dubbia, è molto probabile che si tratti di una bufala
- Accendete la televisione o la radio, l'allerta viene ripetuta ogni 15 minuti
Se vedete la vittima o il rapitore, non dovete assolutamente intervenire da soli e contattare il numero verde comunicato nel messaggio di allerta. Il rapitore può possedere un'arma e potrebbe usarla contro la vittima se vi individua o anche contro di voi. Rimanete discreti per effettuare la vostra chiamata. Durante un'allerta rapimento, le informazioni più importanti sono quelle ricevute nelle prime 24 ore.
In caso di scomparsa del vostro bambino, contattate la scuola o la asilo nido per sapere se non è stato trattenuto. Se siete divorziato, contattate l'altro genitore, è possibile che abbia preso un'iniziativa senza avvertirvi.